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La prima provocazione: il Fotovoltaico

dic 15, 2012 - scritto da     Categoria : Blog

Come promesso nei primi post, eccovi la prima provocazione.

Ora vi dimostrerò con fatti concreti, perchè non esiste un solo motivo al mondo per cui non valga la pena di installare un impianto fotovolitaico se si dispone di un tetto esposto correttamente (Sud, Sud Est, Sud Ovest).
Questo post NON vuole essere una lezione sul fotovoltaico. Cerco solo di condividere con i lettori che non hanno ancora troppa familiarità con l’argomento, alcuni concetti di base con il solo scopo di stimolare la vostra fantasia! Se alla fine della lettura di questo post pensate di voler approfondire e desiderate qualche chiarimento, vi prego di non esitare a contattarmi. Anche se solo un nuovo impianto sarà installato grazie al mio aiuto, sarò felice di aver fatto qualcosa per le vostre tasche, la nostra coscienza e il nostro caro vecchio pianeta.

Grazie ad un incentivo statale che si riceve tramite il GSE (Gestore Servizio Elettrico), in un periodo di circa 10 anni (possono diventare 5 o 6 in Sicilia, Calabria, Puglia etc.) si può ripagare un mutuo a tasso agevolato per installare un impianto capace di fornire tutta l’energia necessaria ad una abitazione. Alla fine dei 10 anni, si continuerà a ricevere l’incentivo per altri 10 (infatti l’incentivo dura 20 anni). Quindi anche se non si dispone di un centesimo da investire, basta trovare una delle tantissime banche convenzionate per chiedere un mutuo. Nei primi 10 anni aggiungendo ai soldi ricevuti dal GSE quelli che si sarebbero spesi per l’energia che normalmente avremmo pagato all’ENEL si ottiene quanto basta per pagare il mutuo. Nei successivi 10 anni ci si mette in tasca una somma identica a quella che nel primo decennio si è restituita alla banca. A parte l’aspetto economico, è importante notare che durante tutto il periodo di 20 anni, tutta l’energia consumata nell’abitazione è generata gratuitamente(il mutuo serve a ripagare l’impianto ma il sole è gratis!) grazie al sole.
Ecco i dettagli sull’incentivo che si riceve dal GSE:

  • 0.431Euro per ogni KWh prodotto
  • 0.130 Euro (circa) per ogni KWh che si immette nella rete ENEL

La gestione dell’energia generata, consumata e immessa in rete è regolata dal GSE con la modalità SCAMBIO SUL POSTO. Lo scambio sul posto si può riassumere così:

l’impianto fotovoltaico produce energia quando è presente il sole. Ovviamente nel periodo primaverile/estivo la produzione è maggiore rispetto al periodo invernale/autunnale. L’impianto va dimensionato in modo tale che nell’arco di 12 mesi la produzione dell’impianto uguagli o superi lievemente la quantità di energia consumata. Basta prendere le bollette di un anno e vedere quanti KWh si sono consumati in un periodo lungo (1 o più anni). Ovviamente si continua ad essere allacciati alla rete ENEL che fa da “accumulatore” garantendo l’energia durante la notte e quando quella prodotta dall’impianto è inferiore a quella necessaria. Durante le ore di produzione l’energia viene utilizzata direttamente dall’abitazione e/o immessa in rete. Se per esempio l’impianto sta producendo 1.4Kw di potenza istantanea, l’abitazione disporrà di una potenza totale data dalla somma dei 3Kw del contatore Enel e dell’energia prodotta. Quindi in una giornata di sole, avendo un impianto da 2Kwp, si dispone di oltre 4Kw di potenza. Si può quindi far andare la lavatrice e la lavastoviglie insieme senza che il contatore si stacchi.

Attenzione: NON E’ AFFATTO DETTO CHE SERVA UN IMPIANTO DA 3KW SOLO PERCHE’ IL VOSTRO CONTATORE E’ DA 3KW.

Ecco un esempio pratico. Vi mostrerò i dati relativi all’impianto in produzione dal 4 agosto 2009 presso la mia abitazione.

Dati:

  • Energia consumata in un anno circa 1600 KWh
  • Impianto installato 1.84KWp (KW picco) composto da 8 pannelli da 230Wp
  • Superficie occupata 15mq
  • produzione annua stimata circa 2000 KWh
  • costo impianto 12000 Euro
  • rata mutuo decennale 108 Euro/mese
  • incentivo stimato annuo per la produzione 930 Euro
  • incasso stimato annuo per energia immessa in rete 188 Euro
  • spesa stimata annua per energia prelevata 219 Euro
  • spesa media in assenza di impianto FV 347 Euro

Il saldo stimato annuo complessivo è pari a (930+188-219+347) 1247 Euro che va confrontato con la spesa per il mutuo (1316Euro), dimostra come tutta l’operazione si paga da sola. In effetti secondo questa stima nell’arco dei 12 mesi ci rimetterò circa 60 Euro! Tutto questo perchè ho voluto scegliere un mutuo di 10 anni anzichè 12 o 15. E’ ovvio che anche se per 10 anni spenderò qualche decina di Euro all’anno in più di quanto avrei speso per pagare le bollette ENEL, poi verrò ripagato dal fatto che mi resteranno 10 anni di incentivo senza mutuo da pagare!
Trovate qui di seguito tutti i dettagli dei conti economici del mio impianto. Sottolineo che i dati fino a Dicembre 2009 sono reali. Invece quelli da Gennaio a luglio 2010 sono stimati.

Nota: per vedere l’immagine a grandezza naturale, basta cliccarci sopra.


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