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Scusate ma resto, anzi torno!

giu 13, 2013 - scritto da     Categoria : Blog

Care lettrici, cari lettori, care amiche, cari amici, care webspettatrici, cari webspettatori, care giornaliste, cari giornalisti….

vorrei cominciare chiedendo scusa. Questo gesto così naturale, è diventato oggi qualcosa di talmente raro da suscitare grande sorpresa quando qualcuno lo compie. Io evidentemente sono fatto peggio della media, visto che in questo ultimo periodo mi sto ritrovando a chiedere scusa molto spesso. E’ un gesto che mi viene naturale. Soprattutto quando mi capita di rendermi conto di fare un errore in buona fede, senza pensare, mentre lo sto commettendo, al danno che esso può cagionare ad altri!

Vi chiedo scusa perché alcuni di voi, la mia famiglia, la mia compagna, hanno sofferto (alcuni avranno gioito, ad altri sarà interessato il giusto: nulla) a causa del mio brutale annuncio, fatto in pieno stile salvesco “rana dalla bocca larga”, di voler lasciare l’Italia.

Che voi ci crediate o no, fino a poche ore fa io mi sentivo già all’Estero. Dopo alcune valutazioni in merito ad un trasferimento in Danimarca o in Svizzera, mi ero concentrato sulla Germania: Monaco di Baviera. Ho parlato con vari consolati, con alcune scuole, con colleghi, conoscenti, amici. Poi mi sono reso conto che i tempi legati alla scuola per i miei figli e alla ricerca di un lavoro per me non erano affatto compatibili. Mentre facevo i miei tentativi, pensavo, riflettevo, leggevo i vostri commenti, i messaggi privati, ripensavo alle telefonate di tantissimi amici, conoscenti, parenti. Molti dubbi hanno iniziato a prendere il sopravvento nella mia mente di espatriato! Sapeste quante mattine avrei voluto fare il mio miscappaladiretta, per sfogarmi, per dirvi quanto mi mancavate. Ogni giorno leggevo messaggi di amici che mi dicevano di restare……ma io con la mente ero già andato via, ero già scappato! Già immaginavo i miei miscappaladiretta da Monaco….ma mi sentivo un traditore, un vigliacco!

In tutto questo accavallarsi di sentimenti, parlando e riparlando con amici sparsi in tutta Europa, in Cina e negli Stati Uniti, parlando, litigando, piangendo con la mia famiglia, la mia compagna i miei figli, alla fine ho pensato che forse andare via così, scappare via in questo modo non fosse la soluzione. Poche ore fa ho quindi deciso, insieme alla madre dei miei figli, di trasferire mio figlio, quello della disavventura da cui ha avuto origine tutto, ad un’altra scuola in un’altra città. Abbiamo messo a punto un piano di altre azioni per rimettere le cose a posto fra noi e nostro figlio. Insomma ho deciso di restare in Italia, anzi, di tornare in Italia perché io, da quel 28 maggio, mi sentivo già un espatriato!

Dal momento in cui ho preso questa decisione mi restava la parte più difficile. Come annunciarlo? Alcuni hanno persino fatto (in effetti scherzavano) delle scommesse sul fatto che io fossi veramente determinato ad andarmene o piuttosto si trattasse di uno sfogo fine a se stesso. Con che coraggio dopo tutto il disastro che, mio malgrado, la stampa aveva suscitato intorno al mio sfogo, potevo dirvi, scherzavo! Sono passati un pò di giorni nella speranza di trovare le parole giuste, le giustificazioni giuste! Nonostante la grandissima voglia di tornare a fare i miei miscappaladiretta non trovavo il coraggio di farlo…..fino ad ora!

Dopo la fine della trasmissione di stasera (sulla Decrescita felice ndr), ho letto il post di Beppe “fate sentire la vostra voce”. Poi ho ricevuto un messaggio e-mail da una donna che mi ha raccontato tanti dettagli personali che descrivevano tutta la sua frustrazione, la sua rabbia ma anche la sua determinazione. Ma nello stesso tempo mi chiedeva aiuto: voleva sfogarsi con qualcuno! E lo ha fatto. Queste ultime due emozioni mi hanno fatto decidere di riprendere il mio contatto quotidiano con voi. Ho deciso che non potevo più rinunciare a sentirmi uno di voi, uno di famiglia. Ricordo ancora, durante i vari tour, i visi delle varie persone che mi dicevano:”Salvo, seguo tutti i tuoi miscappaladiretta, ogni giorno”. Si tratta di ragazzi, bambini in alcuni casi, giovani, anziani, vecchi!

So bene che questo mio post risulterà melenso, forse fastidioso per coloro con cui non si è stabilito questo rapporto affettivo. Alcuni penseranno che io sia matto a scrivere queste cose parlando di persone che, in fin dei conti, non ho mai incontrato o visto di sfuggita scendendo dal camper o aggirandomi in mezzo alla folla dicendo “spingete piano”!

Insomma il dado ormai è tratto….chi pensa che io sia il peggio del peggio (e vi garantisco che ce ne sono diversi, basta leggere alcuni commenti in rete), se dovesse essere così pazzo da perdere tempo a leggere questo post, non potrà che rafforzare la sua convinzione. Ma questo post non è dedicato a costoro! Questo post è dedicato alle altre e agli altri.

Concludo con lo stesso gesto con cui ho esordito: SCUSATE!

SCUSATE, MA RESTO, ANZI TORNO!

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