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ENEL, ascolta me, non fare cazzate!

ott 28, 2015 - scritto da     Categoria : Blog

 

A distanza di un anno dalle prime insistenti voci, l’idea del governo italiano di aumentare il gettito relativo al cosiddetto Canone RAI attraverso l’aggiunta del corrispettivo in bolletta ENEL sembra sempre più concreta. Già nel dicembre del 2014 scrissi alla RAI che NON INTENDEVO PAGARE il cosiddetto Canone e all’ENEL che non avrei mai accettato un “servizio” di riscossione coatta non richiesto.

Nell’articolo dell’anno scorso (clicca QUI per vederlo) trovate il simpatico scambio epistolare con RAI ed ENEL. Da parte della RAI si faceva finta di non capire le mie istanze, mentre ENEL minimizzava la mia preoccupazione, derubricando le voci sul canone in bolletta a voci di stampa infondate.

Visto che i motivi per NON pagare il cosiddetto Canone sono ancora validi, anzi, aumentati dal fatto che la Presidente Maggioni è stata nominata grazie a non si capisce quali meriti se non quelli derivanti dalla propaganda mondialista americana in Medio Oriente premiata, successivamente, dall’invito ad una riunione del Gruppo criminale e segreto Bilderberg, oggi ho voluto inviare una nuova formale DIFFIDA ad Enel per chiarire ancora una volta che non accetterò nessun addebito in bolletta e che sono pronto a tutte le contromisure necessarie a tutelare i miei interessi.

Ecco a voi la lettera appena inviata a mezzo PEC (Posta Elettronica Certificata).

Ribadisco quanto già scritto nell’articolo dell’anno scorso: la pubblicazione di questo articolo e della lettera qui sotto NON vuole essere un invito ad emulare il mio gesto che è, e rimane, una mia libera azione di autotutela a titolo personale e non collettivo. Chi decidesse di intraprendere un’azione simile può farlo liberamente MA SENZA CHE IL SOTTOSCRITTO POSSA IN ALCUN MODO ESSERE RITENUTO RESPONSABILE DELLE EVENTUALI CONSEGUENZE.

Per chi ama ascoltare anzichè leggere, ecco la versione video


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