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Ecco la mia denuncia contro UNICREDIT!

giu 4, 2015 - scritto da     Categoria : Blog

Quella qui sopra è l’anteprima del miscappaladiretta che abbiamo fatto insieme a Rossella Fidanza (grazie, grazie, grazie….non finirò mai di ringraziarla) subito dopo aver presentato la mia denuncia PENALE contro Unicredit. Qui sotto trovate la registrazione.

Sotto il video invece trovate la prima pagina della denuncia con il timbro della Procura della Repubblica di Pavia e la ricevuta con il dettaglio fascicolo. Ancora dopo, trovate la denuncia in formato testo in modo che possiate copiarla ed utilizzarla come punto di partenza, nel caso in cui desideraste denunciare una banca.

Illmo. Sig.

Procuratore della Repubblica

presso il Tribunale di PAVIA

 

e per conoscenza

 

Illmo. Sig.

Procuratore della Repubblica

presso il Tribunale di TRANI

 

DENUNCIA-QUERELA

 

Il sottoscritto Mandarà Salvatore, nato a Vittoria (RG) il 22.10.1966, e residente in Abbiategrasso (MI) in Via XXXXXXX, con la presente espone e formula==========

Denuncia-querela

nei confronti della Banca UNICREDIT, con Sede Legale in 00186 Roma Via Alessandro Specchi 16, Direzione Centrale in Piazza Gae Aulenti, 3, Tower A, 20154 Milano, in persona del suo amministratore delegato Signor Federico Ghizzoni nonché il signor Maurizio Cortelazzi (ufficio Claim Management con sede in via Sorbanella 26, 25125 Brescia) e tutte le altre persone che dovessero risultare coinvolte in sede di indagini ex Cassazione penale, sez. II, sentenza 19/12/2011 n° 46669 che esprime chiaramente come l’ignoranza del tasso di usura da parte di una banca è priva di effetti e non può essere invocata come scusante, risolvendosi in una ignoranza della legge penale. (Fattispecie nella quale la Suprema Corte ha anche osservato che i presidenti dei consigli di amministrazione delle banche non possono invocare l’inevitabilità del predetto errore sulla legge penale, svolgendo attività in uno specifico settore, nel quale gli organi di vertice hanno il dovere di informarsi con diligenza sulla normativa esistente, poiché i relativi statuti attribuiscono loro poteri in materia di erogazione del credito, rientranti nell’ambito dei più generali poteri di indirizzo dell’impresa, sussistendo in capo ad essi una posizione di garanzia a tutela dei clienti degli istituti bancari quanto al rispetto delle disposizioni di legge in tema di erogazione del credito), per i reati dal sottoscritto ipotizzati ed elencati in seguito e altri che l’Ill.mo Sig. Procuratore vorrà ritenere di Giustizia, ai sensi della normativa anti-usura L108/96, dell’articolo del Codice Civile nr. 1815, dell’articolo del Codice Penale nr. 644, della Sentenza Cassazione nr. 350/2013, della sentenza 342/2013 della Corte di Appello di Venezia e di ogni altra sentenza e normativa che l’ILL.MO SIG. PROCURATORE deciderà in piena autonomia l’applicazione al mio caso specifico riguardante la vicenda che vado ad esplicare,  atteso che:================================================

-          Il sottoscritto è cointestatario dei mutui N° XXXXX, rapporto n. XXXXXX (cointestato con XXXXXX) e N° XXXXX, rapporto n. XXXXXXX (cointestato con XXXXXX).

-          Accortosi, grazie ad approfondimenti successivi alla stipula dei contratti che gli stessi erano viziati da una serie di irregolarità civili e penali, l’odierno denunciante inviava alla banca delle comunicazioni atte a chiedere dei chiarimenti in merito ai contratti.

-          Trascorsi 30 gg. dalla ricezione delle citate comunicazioni senza aver ottenuto risposte utili a chiarire i gravi dubbi sulla regolarità dei contratti stipulati, in violazione totale dell’obbligo per gli Istituti di Credito di rispondere entro quel termine a ciascun reclamo ricevuto dando spiegazioni che ritenessero opportune ma non ineccepibili,  lo scrivente inviava nuove comunicazioni insistendo con le richieste ed informando la banca che in assenza di risposte chiare che entrassero nel merito delle questioni sollevate, lo scrivente avrebbe interrotto, in via cautelare il pagamento della rate dei mutui in oggetto.

-          La banca ha sempre inviato delle risposte generiche ed evasive senza mai entrare nel merito dei dubbi sollevati dall’odierno denunciante; in aggiunta, in totale violazione della normativa della prova del proprio credito, ribadita peraltro dalla sentenza della Cassazione Civile, sez, IV, sentenza nr. 14887 del 01/07/2014  e della sentenza della Cassazione Civile, sez. I, sentenza nr. 19696 del 18/09/2014, che impongono agli Istituti di Credito di presentare le ragioni del proprio credito, anche con l’esibizione non solo degli estratti conto ma degli estratti autenticati dei libri contabili.

-          L’odierno denunciante ha inviato diverse altre comunicazioni nelle quali insisteva nella richiesta di chiarimenti e ribadiva la sua disponibilità a riprendere i pagamenti delle rate immediatamente nel caso in cui la banca avesse deciso di rispondere entrando nel merito delle questioni sollevate.

-          Purtroppo la banca non ha MAI fornito alcuna risposta se non le solite affermazioni generiche circa il rispetto delle normative dettate dalle Circolari della Banca D’Italia, che svariate sentenze giurisprudenziali e di Cassazione, da ultima la nr. 46669/2011, hanno ribadito come “le circolari e le istruzioni della Banca d’Italia non rappresentano fonte di diritti ed obblighi e nella ipotesi in cui gli istituti bancari si conformino ad una erronea interpretazione fornita dalla Banca d’Italia in una circolare, non può essere esclusa la sussistenza del reato… Le circolari o direttive, ove illegittime e in violazione di legge, non hanno efficacia vincolante per gli istituti bancari sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia, neppure quale mezzo di interpretazione”.

-          Addirittura dopo l’ennesimo tentativo, la banca ha risposto che non avrebbe più dato seguito ad altre richieste dello stesso tenore.

-          A questo punto lo scrivente ha inviato alla banca una ulteriore comunicazione allegando delle perizie redatte da una professionista (Dott.ssa Rossella Fidanza) nelle quali si dimostrava uno dei tanti reati ipotizzati in tutte le lettere inviate fino a quel momento: USURA.

-          La banca ha risposto, facendo della false affermazioni in merito al calcolo del tasso di interesse, trascurando completamente la sentenza della Cassazione che entra nel merito e certifica, di fatto, la correttezza dei calcoli della perizia inviata.

-           Durante il copioso scambio epistolare di cui sopra, la banca non ha mai smesso di inviare solleciti di pagamento, minacce e altri documenti fortemente intimidatori trattando lo scrivente e le persone cointestatarie dei mutui come se non esistessero.

 

Per i succeduti fatti il sottoscritto si vede costretto a sporgere denuncia-querela per i reati elencati in seguito, nonché per ogni altro reato ascrivibile a tale illecito comportamento e\o omissione, con istanza di punizione e di riserva di ogni altro diritto ed azione nei confronti della Banca UNICREDIT, con sede legale in 00186 Roma Via Alessandro Specchi 16, in persona del suo amministratore delegato Signor Federico Ghizzoni nonché il signor Maurizio Cortelazzi (ufficio claim Management con sede in via Sorbanella 26, 25125 Brescia) e tutte le altre persone che dovessero risultare coinvolte in sede di indagini ===================================================

Chiede sin d’ora disporsi sequestro preventivo e cautelativo di tutta la documentazione contabile inerente la mia posizione presso i predetti istituti di credito.============

Chiede sin da ora di nominare Consulente Tecnico contabile al fine di accertare la (ir)regolarità dei tassi di interessi applicati e il possibile superamento del tasso soglia di usura.==========================================================

Chiede sin da ora ai sensi e per gli effetti dell’art. 408 co. 2 c.p.p. di essere avvisato di un’eventuale richiesta di archiviazione.==================================

Chiede ai sensi dell’art. 406 co. 3 c.p.p. di esser avvisato di un’eventuale richiesta di proroga delle indagini preliminari.======================================

Chiede l’ammissione dei seguenti testimoni:

  1. Dottoressa Rossella Fidanza, residente xxxxxxxxx, relatrice delle perizie econometriche che potrà affermare “vero è che, a seguito delle mie perizie, ho potuto verificare come Unicredit Banca Spa in entrambi i casi abbia deliberatamente disatteso la normativa vigente contro l’usura bancaria, a danni del Dottor Salvatore Mandarà, e che laddove la suddetta Banca presentasse, come richiesto più volte, gli estratti delle scritture contabili, i danni sarebbero ancora più evidenti”.
  2. Omissis

 

Elenco dei reati ipotizzati sui quali chiedo all’Illustre Pubblico Ministero di verificare l’effettiva concretizzazione, rimettendo nelle Sue mani e professionalità tutto quanto vorrà indagare sulla vicenda raccontata e mettendomi a completa disposizione per ogni chiarimento richiesto, allegando copia dei documenti comprovanti la mia denuncia:

Intimidazione a mezzo legale – (art. 612 e art. 612 bis c.p.)

Istigazione o aiuto al suicidio – (art. 580 c.p.)

Concussione – (art. 317 c.p.)

Concorso formale in reato continuato – (art. 81 c.p.)

Associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed estorsione – (art. 416 bis c.p.)

Abuso della credulità popolare – (art. 661 c.p.)

Tentata estorsione – (art. 649 c.p.)

Associazione per delinquere finalizzata a commettere i delitti di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù, tratta di persone, acquisto e alienazione di schiavi – (art. 416, co. 6, c.p.)

Corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio – (art. 319 c.p.)

Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 648-ter c.p.)

Falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato, previo concerto, di monete falsificate – (art. 453 c.p.)

Reato Falsario – (Art. 452 e segg. c.p.)

Reato di Pubblicità ingannevole – (Art. 145/07)

Reato di Truffa – (Art. 640 c.p.)

Reato di Usura – (Art. 644 c.p.)

Reato Estorsione – (Art. 629 c.p.)

Reato di Appropriazione Indebita – (Art. 646 c.p.)

Reato Evasione Fiscale (normativa in vigore dal 17/9/2011dell’agenzia delle entrate)

Reato di Minaccia – (Art. 612 c.p.)

Illegittima segnalazione in Centrale Rischi ex sentenza Cassazione Civile, sez. I, sentenza 09/07/2014 n° 15609

Reato di Falso in Bilancio – (Art. 8 – Legge anticorruzione 2015)

Con osservanza.

Abbiategrasso (MI) lì 04 giugno 2015                      Letto, confermato e sottoscritto.

                                                                                         SALVATORE MANDARA’

 

Allegati:

  1. Copia delle relazioni peritali a firma della dott.ssa Fidanza
  2. I seguenti documenti sono allegati in formato elettronico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AGGIORNAMENTO 05/11/2015

Avendo ricevuto 3 lettere da parte di Unicredit (qui sotto una delle 3, sono praticamente identiche), ho pensato, anche nell’interesse dei poveri mittenti, ignari di quello che stanno rischiando, di inviare loro una missiva. Trovate qui sotto la lettera ricevuta da Unicredit e la mia risposta.

 

 

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