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Copenaghen/Bilderberg meeting 2014

giu 1, 2014 - scritto da     Categoria : Blog

Ultima “riunione di redazione” di ieri con Francesco Amodeo, Alessandro Carluccio e Massimiliano Gaetano.

La prima parola che mi è venuta in mente stamattina, ripensando ai 4 giorni a Copenaghen è stata “maratona”. Si, maratona! Credo di non aver mai fatto tanti km a piedi in vita mia. Copenaghen è una città stupenda, con pochissime macchine in giro, una quantità infinita di biciclette e un’aria che invoglia a camminare.

Il secondo concetto a cui ho pensato stamattina al risveglio è ben rappresentato dalle parole “prosciutto” e “struzzo”. Si, quel prosciutto che moltissimi cittadini italiani, ma anche danesi preferiscono tenere ben appiccicato agli occhi. O quello struzzo che pur di non ascoltare delle cose che lo impauriscono nasconde la testa sotto la sabbia….dimenticando che purtroppo il sedere resta allo scoperto!

E’ fantastico leggere i commenti in rete. C’è chi, dopo aver letto i miei tweets o visto uno dei video delle dirette di oltre 11 ore effettuate da mercoledì 28 a sabato 31 maggio, accusa il Bilderberg di avergli forato la gomma o di avergli rubato il panino. E dire che il club Bilderberg per quanto pregno di comportamenti mafiosi, criminali e riprovevoli da parte della stragrande maggioranza dei partecipanti, forse non è l’organismo in assoluto più pericoloso di cui dovremmo preoccuparci. Forse mentre noi andiamo a protestare di fronte al Marriott Hotel di Copenaghen, altri criminali magari in numero ancora più ristretto e in posti ancora più segreti, si riuniscono per prendere le vere decisioni importanti!

Resta il fatto che fino a quando l’attenzione mediatica e la protesta vengono affidati a 4 bloggers volenterosi (unici rappresentanti dell’informazione italiana) e la protesta a 4 belle ragazze armate di cartelli e gessetti colorati, le speranze di recuperare un pizzico di democrazia e giustizia sociale sono bel lungi dall’essere realizzate.

Il “sistema” mondo è marcio. E’ marcia la politica italiana. Ma fino a quando i miei amici danesi gentilissimi che ci ospitano a cena credono che tutto in Danimarca sia pulito, bello e democratico, senza accorgersi che i danesi sono solo imprigionati in una gabbia dorata più bella e pulita della gabbia di ferro arrugginito degli italiani, senza capire che la loro schiavitù è identica alla nostra, temo che le speranze di aprire gli occhi di tutti gli umani siano veramente ridotte a lumicino.

Che importa se la Premier danese, premiata con l’incarico dopo la sua partecipazione al meeting Bilderberg in Grecia nel 2009 ora, grazie all’organizzazione a Copenaghen dell’edizione 2014, “rischia” di diventare la prossima presidente della Commissione europea? Tanto, che il Presidente si chiami Barroso o Thorning-Schmidt, non fa alcuna differenza. Loro sono soltanto gli esecutori di ordini più alti, due dei pochi beneficiari del sistema!

Io, nonostante il mio nome potrebbe far pensare il contrario, non ho la pretesa di salvare il mondo che sta correndo a velocità incredibile verso un muro di calce-struzzo(chissà perché il cemento armato si chiama così, anche la calce nasconde la testa?). Max, Francesco, Alessandro ed io abbiamo solo tentato di dire NO a modo nostro e di condividere questo urlo di dissenso con qualche migliaio di cittadini italiani, e non, sparsi nel mondo. Siamo stati gli unici reporters italiani presenti sul posto. E oltre a noi c’erano solo i reporters indipendenti di “infowars” da Londra e dagli USA. Per il resto, Italia ed Europa NON PERVENUTE!

Questa play list raccoglie tutti i video relativi alle dirette di 11 ore effettuate da mercoledì 28 a sabato 31 maggio.


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